Diciott’anni!
Sembra una meta irraggiungibile
una preda inafferrabile,
come acqua di torrente.
Eppure è venuta ed è passata,
ed è già lontana e dimenticata.
Diciotto di quest’anni ci son voluti
eppure son passati
e tanti giorni son volati.
Tutti quanti non ricordo
solo alcuni ho in mente.
Tutti quanti messi insieme
non sono altro che un mese intero,
e gli altri? Sono morti!
Diciott’anni addietro
ero corpo nel tuo corpo
ero sangue del tuo sangue.
Ogni tuo fremito, ogni tuo dolore
era un mio fremito, un mio dolore.
Diciott’anni addietro
mi son svegliato in questa vita
come tanti la sto vivendo,
ma solo adesso l’ho accettata
come dono di un amore.
E’ il dono più bello che da te ho avuto,
oh! Mamma.

Chiudi il menu
×

Carrello